Viterbo

 fotografia del palazzo papale di Viterbo.

Conosciuta in tutto il mondo come la Città dei Papi, è situata al centro della provincia, a ridosso dei Monti Cimini e vicina al Lago di Vico e al Lago di Bolsena. In provincia di Viterbo si trovano numerose località  quali Caprarola, residenza dei Farnese, Civita Castellana con il suo duomo, Montalto di Castro nota per le tombe e l’ex centrale nucleare, Montefiascone, Orte, Soriano nel Cimino, Sutri secondo la leggenda donata da Liutprando alla chiesa, Tarquinia, Tuscania con il museo etrusco, Marta il villaggio dei pescatori, Capodimonte con la sua prestigiosa isola Bisentina, Bolsena con la Chiesa di S. Cristina testimone del miracolo del Corpus Domini e Acquapendente la città dei Pugnaloni e i palazzi Fidi, Viscontini e il palazzo Vescovile.
Appena fuori troviamo le rinomate Terme dei Papi e la sorgente termale del Bullicame, che alimenta la grande piscina natatoria della Terme dei Papi e varie “pozze” circostanti sempre nelle vicinanze della città c’è la necropoli etrusca di Castel d’Asso e ad appena nove chilometri le rovine di Ferento.

immagine terme dei papi
 

Cosa visitare?
Il Palazzo dei Papi, costruito fra il 1255 e il 1266 sul colle di San Lorenzo per proteggere il pontefice, dalla loggia si entra nella grande Sala del Conclave, teatro della famosa elezione di papa Clemente X (vedi sopra).
Il Duomo con la sua piazza e poco distante da questa si estende il vecchio quartiere medievale, conservato quasi integro.
Interessante anche la piazza del Plebiscito, meglio conosciuta come Piazza del Comune dove ha sede il Municipio e la Prefettura. A lato del Corso, la Chiesa di Santa Rosa, edificata su una piccola altura accanto alla casa della patrona di Viterbo.
Inoltre è interessante visitare anche Piazza della Rocca, Piazza Fontana Grande, la torre del Branca detta della Bella Galliana vicino alla Porta Faul, le mura con le 2 porte principali (Porta Romana e Fiorentina) e l’antichissima chiesa di San Silvestro.
Particolari della città sono anche le numerose gallerie sotterranee scavate nel tufo, che mettono in comunicazione gran parte degli edifici del centro storico, oggi utilizzate come cantine; Infine, da non perdere è il grandioso Presepe, oggi presso il Museo Civico, opera del pittore viterbese del XV secolo Antonio del Massaro, detto il Pastura.
Le Terme:
Il bacino idrominerale e idrotermale che da vita alle terme dei Papi è costituito da varie sorgenti, per lo più ipertermali (da 40 ad oltre 56 °C), per la maggior parte sulfureo-solfato-bicarbonato-alcalino-terrose.  L’acqua della Sorgente Bullicame, con i suoi 58 °C di temperatura e 18 l/s di portata, è da sempre la più famosa per le qualità terapeutiche.
La zona termale di Viterbo è molto vasta, infatti sono presenti zone libere dove godere gratuitamente delle acque termali e zone in cui sono sorti dei veri e propri stabilimenti in cui l’ingresso è a pagamento.
Non molto lontano possiamo trovare anche le terme di Saturnia, che oltre ad essere un luogo ricco di storia perché sfruttato fin da tempo dagli etruschi oggi e anche un incantevole centro termale situato ai piedi del borgo medievale di Saturnia e circondato da un parco secolare tipico della maremma.
La sorgente di queste terme nasce in un cratere vulcanico (dove sorge la piscina dello stabilimento) e scorre successivamente lungo un ruscello naturale (detto il Gorello) per circa 500 metri, dove un dislivello crea una cascata e forma a sua volta una serie di piscine naturali scavate nella roccia.
Dal punto di vista scientifico l’acqua di Saturnia è: “acqua minerale omeotermale sulfureo-carbonica, solfato-bicarbonato-alcalino terrosa” ed ha tra le sue proprietà la presenza di due gas disciolti quali l’idrogeno solforato e l’anidride carbonica.
La composizione di quest’acqua racchiude il segreto della sua proprietà salutare efficace per la pelle, l’apparato respiratorio e muscolo-scheletrico.

Qual’è la manifestazione o evento più importante di Viterbo?

La Macchina di Santa Rosa…chi vede per la prima volta questo evento, unico al mondo, rimane colpito dalla grandezza di questa grande macchina umana composta da numerosi facchini che portano sulle proprie spalle una torre di oltre 25 metri. Questo evento viene ripercorso ogni anno il 3 settembre.